La forma esatta chiamata “扁玉壶” non è ampiamente documentata con quel nome specifico, quindi quanto segue è un’interpretazione attenta e generale basata sui caratteri cinesi: 扁 (appiattito), 玉 (giada), 壶 (teiera). Il nome suggerisce una teiera dal profilo basso e dal corpo appiattito, il cui aspetto richiama la levigatezza o il colore della giada.
Molte forme classiche di teiere cinesi si sono evolute all’interno delle tradizioni della ceramica Yixing (Zisha) e della più ampia ceramica letteraria a partire dalla fine della dinastia Ming e durante la dinastia Qing, dove le forme venivano spesso denominate con nomi poetici, materiali o descrittivi. Le teiere appiattite o tozze sono da tempo preferite per le loro proporzioni equilibrate e la scala intima, e i nomi che richiamano la “giada” segnalano comunemente un aspetto raffinato e lucido o una finitura smaltata simile alla giada, apprezzata da studiosi e intenditori.
Nota sulla forma: una “扁玉壶” presenta tipicamente un corpo ampio e poco profondo con una spalla bassa, un coperchio aderente leggermente bombato, un beccuccio corto e un manico elegantemente curvo—mettendo in risalto una silhouette orizzontale e una levigatezza tattile. Questa forma è pratica per preparare piccole quantità, offre un profilo elegante e sobrio e valorizza la texture o la smaltatura della superficie che può ricordare la giada.
Teiera Yixing artigianale cotta a legna, realizzata in argilla Duanni proveniente dalla miniera originale di Huanglongshan. Xu Shun Wei.









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